E' difficile spiegare perchè ho iniziato ad allevare amatorialmente gli alani. Sono cresciuta fino all'età di 14 anni con uno splendido esemplare di alano blu femmina di nome Daisy che mi è sempre rimasta nel cuore. Poi per molti anni più nulla. Non ho più voluto ne avuto un cane.
Un giorno, io ed il mio compagno Nicola, ci trovammo a dover assecondare con gioia un desiderio della Daniela, la mia bimba, che desiderava ardentemente un cane piccolo e possibilmente di colore bianco. Io però amavo i cani di grossa taglia e il mio cuore era rimasto con lei, la mia splendida Daisy.
Nicola invece, che aveva vissuto per anni con un mastino napoletano, non ne voleva sapere di cani piccoli, per cui decidemmo di comune accordo di optare per un alano arlecchino femmina.
Facemmo molte ricerche su internet e decidemmo di visitare diversi allevamenti italiani tra cui l'Allevamento della Baia Azzurra che, guarda caso, aveva in quel momento una splendida femmina di alano arlecchino di 4 mesi, Ch.Zarina della Baia Azzurra. Non esitammo un minuto di più e la acquistammo.
Con Lei, il nostro amore per questa razza si è accresciuto a dismisura e dopo circa un anno, acquistammo un maschio arlecchino di nome Achille della Baia Azzurra, figlio della campionessa mondiale Sun della Baia Azzurra e di Chee Guevara des Habits Rouges, di cui ci innamorammo perchè sin da piccolissimo, nonostante il mantello non rappresentasse la tipicità degli alani arlecchini, dimostrava di avere una struttura importante ed imponente.
Passarono ancora alcuni mesi e facemmo un ulteriore passo in avanti: arrivò Athena della Baia Azzurra, una femmina tigrata molto slanciata e dal carattere fermo e determinato che di lì a poco si integrò perfettamente con gli altri due nostri cani.
Ci stavamo accorgendo sempre di più che gli alani erano ormai diventati parte della nostra vita, stavamo imparando ad apprezzare la loro fierezza, il loro attaccamento e la loro assoluta discrezione e dedizione. Avevamo capito che potevano dare moltissimo e non chiedevano nulla. Ci stavano insegnando molte cose. A noi ormai persone adulte e soprattutto a Daniela.
Avevamo ormai tre cani e pensavamo che questo rappresentasse ormai un punto d'arrivo per noi. Un giorno però Nicola, navigando in internet, rimase folgorato dalla foto di una femminuccia tigrata di un mese e poco più di un allevamento di Mosca.
Mi chiese di andare a vedere le foto della cucciolata e, dopo mille insistenze e approfittando del fatto che parlo perfettamente la lingua russa, mi convinse a fare una telefonata all'allevamento Viskonti di Mosca per capire se quella femminuccia era libera o era già stata prenotata.
Quella telefonata fu galeotta: oltre ad essere ancora libera la femmina tigrata, tra me e la proprietaria dell'allevamento Viskonti, Natalia, nacque una vera amicizia e di lì a poco decisi di andare a Mosca a prendere quella splendida tigrata. Svolsi tutte le pratiche burocratiche necessarie per effettuare l'importazione del cane ( avrei dovuto aspettare almeno 90 giorni dalla nascita per portare il cane in Italia ) e comperai il biglietto aereo per Mosca.
Un paio di settimane prima della mia partenza per Mosca, Natalia mi chiamò e mi diede una notizia: la femmina fulva che avevano deciso di tenere per loro, non veniva accettata da un'altra femmina del loro allevamento e, per evitare guai futuri, avevano deciso di vendere anche lei, nonostante l'enorme dispiacere.
Nicola fu subito entusiasta e mi disse di proporre a Natalia che l'avremmo acquistata noi assieme alla sorella. Io non ne fui immediatamente convinta ma alla fine, il mio viaggio a Mosca ebbe come risultato l'acquisto di una femmina tigrata e di una femmina fulva: Viskonti Dog Mira Sorvino e Viskonti Dog Monica Bellucci dell'Allevamento Viskonti.
Fu una gioia immensa per me, per Nicola e soprattutto per Daniela che, quando vennero a prendermi a Milano in aereoporto, rimasero folgorati dalle bellezza e dalla dolcezza delle due femmine, vestite per l'occasione con due bellissimi maglioni che le riparavano dal freddo vista la temperatura molto rigida di Mosca: - 30°gradi C. - Era Gennaio !!!
Una gioia immensa per tutti.
Fu una scelta quanto mai azzeccata. Oggi, oltre al mio compagno ed alla mia bimba, faccio scandire le mie giornata dalla presenza dei miei 5 splendidi alani che, con grande dignità, amore e pazienza, mi assecondano in ogni cosa e sono diventati i nostri preziosi, adorabili ed inseparabili compagni di vita.
Il nostro obiettivo è quello di tramandare questa bellissima razza, cercando di mantenere e sviluppare quei connotati che rendono da sempre l'alano un cane fiero, elegante e maestoso, con tutto il nostro amore e soprattutto considerando i nostri splendidi alani come dei meravigliosi compagni di vita.
Viktorija e Nicola